16 febbraio: risultati del progetto ARACNE e prospettive di valorizzazione
Lunedì 16 febbraio 2026
ore 10:00
Sala Malesia, Museo Esapolis
Via del Colli, 28 – Padova
Veneto e seta: risultati del progetto ARACNE e prospettive di valorizzazione
Patrimonio culturale, sviluppo territoriale e itinerari della seta
Conferenza per i portatori d’interesse italiani e le autorità: gli impatti del progetto ARACNE e le prospettive future
La conferenza, della durata di circa tre ore, ha rappresentato un momento di confronto e restituzione dei principali impatti del progetto a livello territoriale, mettendo in luce i diversi ambiti affrontati da ARACNE: a partire dagli aspetti scientifici del progetto, passando alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della seta, alle ricadute in ambito turistico, fino alle esperienze imprenditoriali che hanno raggiunto risultati significativi, come nel caso di D’orica.
Un tema centrale emerso nel corso della mattinata ha riguardato le prospettive di sviluppo di un turismo legato ai luoghi della seta, capace di valorizzare il territorio attraverso strumenti innovativi e partecipativi. A questo obiettivo contribuiscono in modo sostanziale i materiali prodotti dal progetto ARACNE, quali la mappa interattiva, il catalogo e gli strumenti digitali pensati per la creazione di itinerari condivisi e multimediali, in grado di rendere fruibile il patrimonio culturale, tradizionale e paesaggistico in modo integrato e accessibile.
Accanto a questi aspetti, è stato sottolineato anche il ruolo strategico del settore primario legato all’allevamento del baco da seta e alla coltivazione del gelso, elementi fondamentali che rappresentano la linfa vitale di una filiera dal grande potenziale. È emersa con forza l’importanza di riservare uno sguardo attento all’imprenditoria agricola e alle innovazioni tecnologiche ad essa collegate, come condizioni indispensabili per sostenere e rilanciare una filiera serica contemporanea, sostenibile e radicata nel territorio.
Una sezione della mattinata è stata dedicata anche alle iniziative didattiche e pedagogiche, considerate tra gli aspetti più lungimiranti del progetto, capaci di creare un ponte tra patrimonio culturale, innovazione e nuove generazioni.
Nel corso della mattinata si è svolta una tavola rotonda istituzionale che ha visto il dialogo tra rappresentanti di diversi organi amministrativi, con l’obiettivo di individuare sinergie concrete per garantire continuità ai risultati del progetto ARACNE.
Hanno partecipato al confronto Luca De Carlo, Presidente IX Commissione Permanente al Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), Antonio Trentin, Direzione Agroambiente, Direttore Affari Generali e Coordinamento Amministrativo Regione Veneto, Maria Chiara Zaganelli, Direttrice Generale CREA, Giuseppe Corti, Direttore CREA Agricoltura e Ambiente, e Alberto Budai, Consigliere Regionale FVG – Componente seconda e quarta commissione regione FVG.
L’incontro ha confermato il ruolo di ARACNE come piattaforma di dialogo tra ricerca, istituzioni e territorio, capace di generare risultati concreti e di porre le basi per future collaborazioni a livello locale e nazionale, valorizzando in modo integrato cultura, paesaggio, innovazione e filiera produttiva.
Verso una Via della Seta Europea
Il progetto triennale ARACNE ha raggiunto l’obiettivo di creare un coeso partenariato europeo sulla seta e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio culturale di questa fibra naturale.
Il progetto ha inoltre fatto comprendere come la seta possa rappresentare un’opportunità per fare lavorare in maniera trasversale agricoltura, industrie creative e culturali e per coinvolgere le comunità locali nella riscoperta di un’identità comune europea in questo settore.
Si sono raggiunti importanti obiettivi quali:
- la catalogazione dei più importanti beni culturali nei territori interessati
- l’attuazione di una mappa virtuale fruibile a vari livelli e base per più approfonditi itinerari locali
- la salvaguardia di un patrimonio del baco da seta e del gelso
- la realizzazione di strumenti educativi quali il kit didattico
- l’ottenimento di un video sul patrimonio culturale della seta
- l’esecuzione di creazioni artistiche della moda da parte delle aziende coinvolte che hanno lavorato insieme per l’innovazione nel settore.
Tuttavia, molto lavoro rimane ancora da fare per costruire su queste fondamenta. Il convegno pubblico programmato in Veneto, dove ha sede il coordinamento di progetto, ha avuto lo scopo di aprire un dibattito con le istituzioni, per capire come agire per non disperdere gli obiettivi raggiunti e, soprattutto, per perseguire la fondazione di una rete di stakeholder che possano promuovere concretamente un itinerario certificato della seta.
> Ufficio Stampa CREA | Rassegna stampa e web
“Aracne – ha affermato Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del CREA – è stata una scommessa vinta, fin dall’inizio. E’ risultato, infatti, uno dei tre soli progetti Horizon a guida italiana, approvati nella sua call. Un lavoro multidisciplinare, complesso e ambizioso, che ha coinvolto sette Paesi europei, ricercatori, imprese, istituzioni e soprattutto tanti bambini e ragazzi e tante scuole, disegnando un futuro di cultura, ricerca, sostenibilità e nuove opportunità per questa pregiata fibra naturale che ha accompagnato la nostra storia.
Con questo progetto, sono state create le condizioni per poter aumentare e diffondere la produzione di seta europea e il Laboratorio di Gelsibachicoltura di Padova del CREA, attivo da oltre 100 anni, si conferma punto di riferimento nazionale ed europeo per la ricerca nel settore”.
Condividi: