La fibroina è la proteina strutturale principale della seta ed è ciò che costituisce il cuore del filo prodotto dal baco da seta (Bombyx mori). Viene spesso indicata anche come “corteccia serica”, poiché forma la parte interna e fibrillare del bozzolo, circondata esternamente dalla sericina. È una macromolecola di origine naturale con caratteristiche uniche: elevata resistenza meccanica, biocompatibilità, biodegradabilità e notevoli capacità di adesione e idratazione.
Originariamente destinata solo al settore tessile, la fibroina è oggi un materiale multifunzionale valorizzato in settori altamente tecnologici, dalla medicina rigenerativa alla cosmesi, dall’ottica all’industria del packaging sostenibile.
Proprietà e utilizzi
Cosmesi e Farmaceutica
La fibroina contenuta nei bozzoli viene utilizzata come supporto naturale in prodotti per la pulizia e la cura del viso.
Il suo utilizzo in dispositivi dermocosmetici (come cortecce (bozzoli da cui sono state estratte le crisalidi) contribuisce a esfoliare delicatamente, purificare la pelle e migliorarne l’idratazione, sfruttando l’azione combinata con la sericina.
Tessile e moda
La fibroina è utilizzata per produrre filati e tessuti di alta qualità. La seta grezza può essere impiegata sia in processi industriali sia in lavorazioni tessili artigianali, dove viene spesso colorata con coloranti naturali e utilizzata per realizzare capi e accessori unici.
Prima di essere destinata agli utilizzi tessili, la seta viene generalmente sgommata (per rimuovere la sericina che riveste questa fibra), quindi tòrta — ossia sottoposta a ritorsione per aumentarne la resistenza e la compattezza — e talvolta accoppiata con altri filati (lana, cotone, lino).
Oltre alla filatura continua, la fibroina trova impiego in materiali tessili innovativi, imbottiture naturali e filati cardati e pettinati. In particolare, la spellaia, dalla peluria superficiale rimossa dai bozzoli durante la preparazione all’essiccazione, è utilizzata per la produzione di imbottiture leggere e traspiranti e di filati misti (seta-lana, seta-cotone), grazie alle proprietà di morbidezza, lucentezza e capacità termoregolatrice tipiche della seta.
Biomedicale e Biotecnologie
La fibroina è oggi ampiamente applicata in dispositivi medici consolidati, come:
- Garze anti-ustione e antidecubito
- Fili da sutura riassorbibili
Ma è anche oggetto di ricerca avanzata per lo sviluppo di:
- Scaffold cellulari 2D/3D
- Cornee artificiali
- Protesi vascolari
- Valvole cardiache
- Sistemi di drug delivery per medicinali e vaccini
Grazie alla sua versatilità biochimica, è considerata uno dei biomateriali più promettenti per la medicina rigenerativa.
Materiali innovativi e packaging
La fibroina viene trasformata in film biodegradabili, materiali intelligenti per l’imballaggio e supporti sensibili. Tra le applicazioni emergenti:
- Electronic textiles: tessuti intelligenti con sensori biometrici integrati;
- Aerogel a base di fibroina per la cattura della CO₂ e la rimozione di metalli pesanti da acque e ambienti contaminati (in fase di sperimentazione).
Ottica e fotonica
In fase di sperimentazione, la fibroina è impiegata nella produzione di film sottili per dispositivi ottici, biosensori e componenti per la fotonica, grazie alla sua trasparenza, flessibilità e capacità di interagire con la luce.
Tracciabilità e Certificazioni
- Certificazione biologica
- Tracciabilità tramite blockchain della filiera produttiva
