Larva

Larva

Le larve del baco da seta (Bombyx mori), rappresentano la fase del ciclo vitale dell’insetto che si nutre attivamente e cresce rapidamente fino alla formazione del bozzolo. L’alimento esclusivo è costituito dalle foglie di gelso. Sebbene il loro ruolo principale nella filiera serica sia legato alla produzione della seta, oggi le larve vengono anche considerate un sottoprodotto valorizzabile, grazie all’alto contenuto di proteine, lipidi e composti bioattivi, sia in forma fresca (viva) sia essiccata. Una volta trattate, possono essere trasformate in ingredienti funzionali per altri ambiti produttivi.

 


Proprietà e utilizzi

Mangimistica e alimentazione animale

Se in passato, nell’ambito della mangimistica, veniva utilizzata prevalentemente la crisalide come sottoprodotto della filatura della seta, attualmente cresce l’interesse verso l’utilizzo diretto della larva: si presta infatti alla produzione di mangimi funzionali destinati ad animali con esigenze nutrizionali specifiche e alla somministrazione in forma fresca ad animali insettivori come rettili (camaleonti, gechi, iguane), struzzi, uccelli da competizione (per i quali l’apporto nutrizionale influisce anche sulla qualità del piumaggio) e altri animali esotici.

Le larve vengono inoltre utilizzate nell’allevamento avicolo biologico come integrazione proteica naturale. In questo contesto, l’alimentazione con larve vive contribuisce a configurare l’animale come “ruspante”, riproducendo un comportamento alimentare naturale tipico delle specie avicole.

La composizione proteica di elevato valore biologico e la presenza di grassi facilmente assimilabili rendono le larve una risorsa alternativa sostenibile, adatta allo sviluppo di formulazioni alimentari innovative e diversificate.

 

Biomedicale, nutraceutica e biotecnologie

Le larve del baco da seta sono oggetto di interesse in ambito nutraceutico, biomedico e biotecnologico, poiché concentrano alcuni principi attivi presenti nelle foglie di gelso. Tra questi vi è la 1-deossinojirimicina (DNJ), un iminozucchero associato al contenimento dei picchi glicemici post-prandiali.

Studi dedicati hanno evidenziato la capacità del baco da seta di accumulare questo principio attivo nei diversi stadi del proprio ciclo vitale. Le concentrazioni più elevate si riscontrano nelle larve nei primi giorni della V età, quando le ghiandole serigene non hanno ancora raggiunto il massimo sviluppo.

Per questo motivo, in Giappone le larve di baco da seta liofilizzate vengono utilizzate come integratori alimentari destinati a soggetti con problematiche legate alla glicemia. Le stesse larve liofilizzate sono inoltre oggetto di ricerca farmacologica per l’estrazione di sostanze bioattive utili alla formulazione di composti sperimentali legati alla regolazione glicemica e allo studio del diabete.

Le larve del baco da seta possono inoltre essere utilizzate come bioreattori biologici mediante tecniche di ingegneria genetica, per la produzione di proteine ad azione farmacologica e veterinaria. Tra le applicazioni già sviluppate rientra la produzione di interferone felino e canino destinato all’impiego veterinario su cani e gatti. Sono inoltre in corso studi relativi alla produzione della proteina Spike del Porcine Epidemic Diarrhea Virus (PEDV), virus responsabile della diarrea epidemica del suino.

 


Tracciabilità e Certificazioni

  • Certificazione biologica
  • Tracciabilità tramite blockchain della filiera produttiva